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Professione Medica

Partita IVA, dichiarazione dei redditi, ritenuta e fatture: gli adempimenti fiscali del medico neoabilitato

fattura



Iniziare a lavorare pone il giovane medico di fronte ad una temuta quanto misconosciuta insidia: il fisco. Vediamo come porvi rimedio risparmiando sulle tasse con il "nuovo" regime dei minimi e compilando correttamente la modulistica richiesta.

 

1.0

P.IVA sì o P.IVA no?

Risposta rapida: aprire la partita IVA per il medico neoabilitato è più conveniente.
rispetto a non aprirla, e la gestione della PIVA è rapida e semplice.

Tutto ciò è possibile aderendo al regime dei minimi, che dispensa dalle onerose incombenze della partita IVA ordinaria.
Costo totale di apertura e gestione della P.IVA: zero. L'unica spesa è quella del commercialista che annualmente compila e trasmette la vostra dichiarazione dei redditi (Modello Unico - Persone fisiche); mediamente il compenso che richiede è di 400 euro l'anno. La buona notizia è che con molta pazienza e attenzione è possibile fare tutto da soli.

Affinché vi si possa aderire, il regime dei minimi richiede alcune condizioni che in genere sono tutte soddisfatte dal medico alle prime armi; tra queste il tetto massimo dei 30000 euro, soglia di reddito da non superare.

2.0

Fattura e ritenuta d'acconto

Con la partita IVA non c'è ritenuta d'acconto del 20%
Al datore di lavoro (Medico che si sostituisce, enti) va rilasciata Fattura e vi sarà versato il lordo; nel caso il compenso sia superiore a 77,47 euro andrà applicato sulla copia originale (quella che va consegnata al cliente/datore di lavoro) il bollo da 2 euro.

Diverso e particolare è il caso delle Aziende USL: ogni regione inquadra il sostituto di Guardia Medica con rapporti di lavoro differenti. Nel caso dell'Umbria e di molte altre regioni il tipo di rapporto è libero-professionale, quindi è possibile sfruttare il vantaggioso regime agevolato anche per la Continuità Assistenziale. In questo caso però non sarà necessario rilasciare fattura in quanto in via del tutto eccezionale è il foglio di riepilogo mensile (cedolino) rilasciato dall'ASL ad avere valore fiscale.

In regime dei minimi inoltre non va MAI applicata l'IVA, neanche ai certificati medici che normalmente la richiederebbero.

3.0

Dichiarazione dei redditi

L'unico adempimento per chi ha P.IVA in regime dei minimi è la presentazione annuale del Modello Unico. Nel caso ci si voglia affidare a un commercialista basterà presentargli tutte le proprie fatture emesse, cedolini dell'ASL e le fatture degli acquisti effettuati per scaricare le spese professionali (strumenti, benzina, spese telefoniche, corsi di formazione, quota di iscrizione all'albo, ENPAM, etc).
Il risparmio rispetto al passato è minore, ma si pagherà comunque un po' di meno rispetto al 20% di ritenuta d'acconto, oltre al fatto che in teoria un medico che eserciti la professione dovrebbe per legge avere una Partita IVA.

In altri articoli verrà affrontato il tema dei contributi previdenziali (Guida Fiscale 2 - ENPAM) e la modalità di compilazione della fattura per il regime dei minimi.
Invitiamo come sempre a commentare con vostri dubbi, richieste o precisazioni.

 
Files:

Fattura per regime dei minimi - Fac simile HOT

Modello da utilizzare per fatturare a colleghi medici, enti privati o pazienti. Utilizzabile da professionisti con P.IVA in regime dei minimi.


Date 30-04-2014 File Size 16.33 KB Download 10,698 Download



Commenti   

+5 #1 Matteo Martini (HackMed) 2014-06-16 13:05
Una giusta precisazione di un nostro collega che ci scrive e che ringraziamo: a norma di legge l'apertura della P.IVA sarebbe comunque OBBLIGATORIA per un professionista iscritto ad un albo, quale appunto è il medico.

Questi i riferimenti normativi riportati dal suddetto collega:

Citazione:
"l’art. 5 del Dpr 633/72 (Legge Iva) richiede, per l’apertura della partita iva, lo svolgimento di una professione abituale, ancorché non esclusiva. Approfondendo però la questione ed analizzando alcune risoluzioni ministeriali e risposte del passato sembrerebbe che l’Agenzia delle Entrate ritenga riconducibile all’attività occasionale soltanto l'attività professionale o artistica posta in essere in modo accidentale e sporadico e senza che il soggetto abbia predisposto nulla per effettuarla. L’attività è occasionale solo quando vengono posti in essere atti economici in via meramente occasionale (R.M. 29/11/1988). Di tenore maggiormente restrittivo: “Le prestazioni rese da un soggetto iscritto a un albo professionale, rientranti tra quelle previste dal predetto albo devono sempre considerarsi abituali” (risposta 13 del ministro Guarino, pubblicata sul Sole-24 Ore del 23 maggio 1987) confermata da analoga risposta del 23/05/2007 secondo la quale per l’amministrazione finanziaria la semplice iscrizione a un albo professionale, indipendentemente dalla frequenza delle prestazioni rese, costituisce «idoneo presupposto per considerare il soggetto come esercente attività di carattere abituale»."
Citazione
+2 #2 Matteo Martini (HackMed) 2014-07-29 13:59
Pubblico un interessante quesito di una nostra collega che può aiutare altri a fare chiarezza nella jungla burocratica di P.IVA, Guardie e Specializzazion e:

Citazione:
In attesa degli esami di specialità, ha accettato un incarico di guardia medica.
È obbligatorio aprire la partita iva?!

Io ho un incarico di guardia medica per tre mesi dove mi fanno una ritenuta d'acconto del 20%. All'ufficio amministrativo della Asl mi hanno detto che non c'è necessità di aprire la P.Iva ( io non vorrei ancora aprirla perché non so come mi andranno gli esami e se per miracolo dovessi entrare in specialità dovrei chiuderla).

Ma se con le ritenute d'acconto non si possono superare i 5000€ l'anno e se per tre mesi di guardia i 5000 € si superano sicuro... Come fanno a dirmi che la P.iva non serve????

Ma è vero che in specialità la P.iva si DEVE chiudere o basta non utilizzarla?
Per legge la P.IVA dovrebbe essere aperta per il semplice fatto di essere un professionista iscritto ad un albo professionale (cfr. riferimenti normativi sopra citati). Nella prassi moltissimi colleghi esercitano come Guardia Medica senza aprirla perché nessuno controlla.
Se dovessi dare un consiglio "off the records", io aspetterei prima di aprire la P.IVA, vista la situazione:

1) Il famoso limite dei 5mila euro non è in questo caso pertinente né rilevante, tale tetto massimo infatti non si riferisce alla prestazione occasionale, bensì all'INPS: è il limite massimo oltre al quale è necessaria l'iscrizione in Gestione Separata per i lavoratori autonomi. Questo non riguarda però la GM, perché avendo cassa previdenziale autonoma (ENPAM) si è esentati da tale obbligo INPS.
In questo caso inoltre il problema dell'apertura della Partita IVA si pone a prescindere da qualunque soglia di reddito, visto che l'attività medica esercitata in forma di libera professione per definizione non rientra nel lavoro occasionale.


2) La prassi ci ha ampiamente dimostrato che, quantomeno per brevi periodi, esercitare senza P.IVA (anche quando obbligatoria) non comporta alcunché, in virtù della solita anarchia tutta italiana.


3) Alla ASL non importa nulla se hai o meno la P.IVA, non si impiccia delle questioni fiscali personali e gli incarichi li concede a prescindere. Ecco perché molti colleghi e commercialisti affermano che "non serve P.IVA per le Guardie", anche quando l'ASL le inquadra in libera professione: dal punto di vista della ASL questo è vero, ma da un punto di vista tributario è inesatto.


4) I contributi non solo li paghi ugualmente in prestazione occasionale senza IVA, ma anzi paghi il quadruplo rispetto a quanto dovresti versare con la P.IVA in regime dei minimi.


Se poi dovessi continuare a lavorare in Continuità Assistenziale anche dopo il concorso, sarà nel tuo stesso interesse aprire la P.IVA, visto il notevole risparmio.

Riguardo alla specializzazion e e P.IVA: non c'è alcun motivo legale per cui si dovrebbe chiudere la P.IVA in specializzazion e, però conosciamo fin troppo bene le angherie di molti direttori che ne impongono la chiusura arbitrariamente.
Chiudere un regime dei minimi significa non poter più usufruire delle sue agevolazioni una volta che si riaprirà la P.IVA dopo la specializzazion e, ecco il motivo per cui consiglio di "temporeggiare" .
Citazione
+3 #3 Matteo Martini (HackMed) 2014-08-02 12:18
IL TRATTAMENTO DEI PROVENTI DELLA «GUARDIA MEDICA»
(Risposta 2446 - da Sole 24 ore)

D - Un medico ha aperto la partita Iva a ottobre 2013, aderendo al regime fiscale dei minimi. Nel 2014 ha ricevuto, da parte di un’Asl, il certificato di ritenute d’acconto per compensi relativi al servizio di guardia medica saltuaria, effettuato durante il 2013. Tali compensi sono da considerare redditi occasionali (come afferma l’Asl, la quale non chiede la fattura) o vengono attratti nella categoria del reddito professionale abituale del regime di vantaggio?

R - Il medico in formazione specialistica può sostituire a tempo determinato i medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale. Il medico può essere iscritto negli elenchi della guardia medica notturna, festiva e turistica, venendo occupato solo in caso di carente disponibilità di medici già iscritti negli elenchi della guardia medica notturna e festiva e della guardia medica turistica. In linea di principio, le prestazioni citate sono riconducibili nell’ambito dei redditi di lavoro autonomo occasionale, ex articolo 67 del Tuir. Tuttavia, nel caso descritto dal quesito, il contribuente esercita professionalmen te la medesima attività in forma di lavoro autonomo (non occasionale). Pertanto, si ritiene che le prestazioni rese nei confronti dell’Asl debbano essere attratte nell’ambito dell’attività svolta con continuità e professionalmen te. In tale ipotesi, l’emissione della fattura è obbligatoria, ex articolo 21 del decreto Iva. Inoltre, i proventi assumono la natura di compensi che concorrono alla formazione del reddito di lavoro autonomo, ai sensi dell’articolo 54 del Tuir.
Citazione
-6 #4 paolo russo 2015-02-07 17:44
apri con noi la tua partita iva e il primo anno di contabilità è gratis
scrivi a
Citazione
0 #5 Dex 2015-03-14 12:40
Se uno è andato in passivo :oops: deve presentare qualcosa ?
Citazione
+2 #6 Giuseppe 2015-04-27 10:33
Qualcuno mi può dire il codice attività da inserire nel modello?
Citazione
+2 #7 Matteo 2015-04-27 20:11
862100 - Servizi degli studi medici di medicina generale
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+3 #8 Giuseppe 2015-04-28 12:14
Vale per qualsiasi attività? Compreso guardia medica in clinica privata?

Ti ringrazio assai :-)
Citazione
+1 #9 Matteo 2015-04-28 20:58
Tutto ciò che è assimilabile alla medicina generale, quindi ok per guardie mediche in strutture pubbliche e/o private. Buon lavoro!
Citazione
+2 #10 Stefania 2015-07-21 11:03
Buongiorno,
nel corso del 2014 ho effettuato delle guardie mediche per le quali mi è stata rilasciato il cedolino ed anche la certificazione unica come compensi percepiti come libero professionista (ho la partita iva in regime dei minimi), ai fini previdenziali questi redditi nella dichiarazione devo indicarli?ero obbligata ad iscrivermi alla gestione separata inps?
grazie mille dell'aiuto
Citazione
+2 #11 Matteo Martini (HackMed) 2015-07-22 01:00
Ciao Stefania, in quanto medico iscritto all'albo sei stata anche iscritta d'ufficio alla cassa previdenziale autonoma ENPAM.

Di conseguenza, ogni attività lavorativa esercitata in virtù della tua competenza professionale medica rientra in tale cassa e non nella gestione separata INPS. Quindi no, non c'è bisogno di alcuna iscrizione alla gestione separata.

I redditi percepiti vanno comunque dichiarati in sede di compilazione del Modello Unico, dove è possibile scaricare anche le spese previdenziali sostenute.

Spero che le informazioni ti siano di aiuto, in bocca al lupo!
Citazione
+2 #12 Roberta 2015-07-27 18:53
Buonasera, scrivo per avere qualche informazione riguardo gli assegni famigliari in caso di medico specializzando. Nel mio caso particolare so che devo tenere conto della mia borsa di studio nel calcolo del reditto totale insieme a quello di mio marito (il mio peró esente da IRPEF). Il dubbio nasce nel momento della definizione di reddito da lavoro o assimilato o meno... Qualora la borsa di studio la possa considerare tale, avremmo diritto all'assegno, se invece la devo considerare "altro reddito", non ne avremmo diritto... Qualcuno mi puó aiutare a chiarire questo punto? Grazie infinite.
Citazione
+1 #13 anita 2015-09-23 15:37
Buongiorno a tutti. Dovrei aprire una p.iva in regime dei minimi e il commercialista mi ha detto che dovrei pagare di tasse il 5% sul guadagno meno i costi più il 12.5% di Enpam. E' giusto? Si confonde con la quota B? Grazie :o
Citazione
0 #14 anita 2015-09-23 15:40
Ciao a tutti. Tra qualche settimana dovrei aprire la p.iva con il regime dei minimi e il commercialista mi ha detto che sarei tassata del 5% dei guadagni meno i costi e del 12.5% di enpam. E' corretto? Può darsi che si riferisse alla quota B (che è da pagare, mi sembra, solo se si supera un certo guadagno netto all'anno)? Grazie!
Citazione
+2 #15 Matteo Martini (HackMed) 2015-09-23 21:17
Ciao Anita, quel 12.5% è la percentuale ENPAM che ti viene trattenuta se fai guardie mediche o altra attività convenzionata, di cui una parte la paghi tu e l'altra l'ASL.

Questo non si applica per regime di libera professione (sostituzioni, ad esempio), dove questo 12.5% di trattenute non le hai.

Per la Quota B è come hai già giustamente scritto tu.

In bocca al lupo e buon lavoro!
Citazione
0 #16 Anita 2015-09-29 12:30
Grazie mille, gentilissimo! Crepi il lupo ;)
Citazione
0 #17 Francy 2015-10-08 17:10
Sono davvero una capra in materia, quindi scusate la banalità della domanda, ma ricapitolando dovrò pagare:
5% tasse allo stato sul guadagno netto (cioè quello che percepisco meno le spese tipo benzina attrezzatura etc)
12,5% enpam, la quota b sempre sul guadagno netto?
so che per l'enpam la scadenza è il 31 luglio dell'anno successivo all'apertura della p.iva, mentre il versamento del 5% entro quando si fa?maggio dell'anno successivo che riguarda l'anno precedente?
grazie
Citazione
+1 #18 Matteo Martini (HackMed) 2015-10-08 21:57
Ciao Francy, mi sembra che tu sia ferrata in materia, invece! Alcune precisazioni di seguito:

Citazione Francy:
5% tasse allo stato sul guadagno netto (cioè quello che percepisco meno le spese tipo benzina attrezzatura etc)

Esatto

Citazione:
12,5% enpam, la quota b sempre sul guadagno netto?
Questa è la percentuale che ti viene sottratta d'ufficio alla fonte se lavori presso ASL o enti accreditati (es. guardia medica presso ASL). In tal caso non devi preoccuparti della quota B.

Se invece devi effettivamente pagare la quota B, l'importo ti verrà calcolato e comunicato dall'Enpam.


Citazione:
so che per l'enpam la scadenza è il 31 luglio dell'anno successivo all'apertura della p.iva, mentre il versamento del 5% entro quando si fa?maggio dell'anno successivo che riguarda l'anno precedente?
grazie
ENPAM e p.iva sono abbastanza scollegati.
Ok per la scadenza del 31 luglio per la quota B (nel caso tu debba pagarla), sempre condizionata dal modello D generato dall'ENPAM.
Per la dichiarazione dei redditi della P.IVA (ossia il 5%), generalmente la scadenza è intorno a giugno dell'anno successivo (quindi per il 2015, dovrai pagare a giugno 2016).

In bocca al lupo!
Citazione
0 #19 Francy 2015-10-08 22:40
Grazie!!!Crepi! !!!ma un altra domanda, io ho aperto piva ad agosto 2015 mettiamo
che entro dicembre 2015 fatturi 6000€, la dichiarazione dei redditi di giugno 2016 si riferirà al 2015 si riferisce al periodo agosto dicembre 2015?quindi il tetto "30mila euro" parte da gennaio?quindi se sto al di sotto dei 5000€ nel periodo agosto -dicembre 2015 non devo dichiarare nulla?
Citazione
0 #20 Francy 2015-10-08 22:49
E sempre perchè non ci capisco più un cavolo la copertura del ssn è compresa nel versamento del 5% di tasse?
scusa le mille domande ma almeno riesco a capirci qualcosa
Citazione
0 #21 Matteo Martini (HackMed) 2015-10-08 23:18
La dichiarazione dei redditi che andrai a fare a giugno 2016 si riferirà al fatturato del 2015 (fino a dicembre 2015 compreso), esatto.

Con la partita iva devi dichiarare anche sotto i 5mila.

Se apri la P.IVA ad agosto 2015, il tetto da non superare entro dicembre 2015 è di circa 12mila euro, non di 30mila, perché si fa un conteggio mensile in base a quando apri la P.IVA. Poi dal 2016 il tetto sarà di 30mila.

Riguardo alla copertura del ssn, non capisco bene a cosa ti riferisci. Se intendi l'iscrizione al ssn come paziente, allora certo, è "tutto incluso" :-D
Citazione
+1 #22 Francy 2015-10-08 23:22
[quote name="Matteo Martini (HackMed)
Riguardo alla copertura del ssn, non capisco bene a cosa ti riferisci. Se intendi l'iscrizione al ssn come paziente, allora certo, è "tutto incluso" :-D


Perfetto!gentilissimo!!!grazie mille e scusa ancora X le domande stupide
Citazione
0 #23 Francy 2015-10-21 07:34
A distanza di un po' di giorni ho un altra domanda un "po' strana": noi medici con il regime dei minimi facciamo una dichiarazione dei redditi per cassa o per competenza? cioè se emetto una fattura a dicembre 2015 e il pagamento avviene a 180 giorni, quindi a giugno 2016, nella dichiarazione dei redditi del 2015 inserisco la fattura fatta dicembre 2015 come reddito (quando in realtà lo percepirò nel 2016) oppure farà reddito per il 2016?
grazie :-)
Citazione
0 #24 Matteo Martini (HackMed) 2015-10-21 13:17
Ciao Francy, hai un esempio reale in mente? Perché personalmente non mi è mai capitato, quindi non saprei darti informazioni certe al riguardo: ho sempre emesso fattura all'atto del pagamento.
Citazione
+1 #25 Francy 2015-10-22 09:46
Ciao, si mi spiego meglio, nel 2016 credo sforerò il tetto dei 30 mila euro, perchè da gennaio entrerò in guardia medica. Ho fatto 2 conti e con il contratto di 8 turni di guardia al mese non mi rimane molto margine per altri lavori (con 8 turni di guardia sonoc irca 2300 € al mese x 12 sono più di 27000€). Siccome il lavoro che svolgo adesso continuerà anche nel 2016 facendomi inevitabilmente sforare il tetto dei 30mila, mi chiedevo se fosse possibile, fatturare adesso (2015) e incassare nel 2016 (facendo delle fatture a 180 giorni). In questo caso nella dichiarazone dei redditi per il 2015 dovrei inserire il reddito di queste fatture (quindi la mia prestazione si direbbe per competenza), oppure ciò che guadagno, (fatturato nel 2015 ma incassato in realtà nel 2016), dovrebbe essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi per il 2016 (e si parla quindi di prestazione per cassa perchè dichiaro quando guadagno in effetti e non quando fatturo).
Spero di non aver fatto confusione
Citazione
0 #26 Matteo Martini (HackMed) 2015-10-22 12:31
Mi spiace ma non avendo riferimenti normativi alla mano, qualunque mia risposta rischierebbe di essere imprecisa. Ti consiglio, se non hai fretta, di rivolgerti in forma scritta all'Agenzia delle Entrate, il modo migliore per ottenere una risposta da una fonte ufficiale senza il rischio di imbatterti in opinioni personali di commercialisti o funzionari territoriali. A mio giudizio forse la tua soluzione è un po' border line e di certo applicabile solo in via temporanea, ma potrebbe essere fattibile. Per il futuro purtroppo penso proprio ti toccherà passare al regime ordinario. Oppure lavora meno!!! :-D
Citazione
0 #27 Nico 2015-12-09 14:15
Ciao, sono uno specializzando. .. ho aperto una partita Iva regime dei minimi nel novembre 2013 che ho utilizzato per 10 mesi di continuità assistenziale svolti nel 2014. Quest'anno non ho svolto alcuna attività (solo la borsa di specialità) per cui il mio fatturato è pari a 0. Come devo comportarmi in tal caso? Devo pagare cmq qualcosa di tasse? Il mio ragioniere sostiene io debba Coq fare dichiarazione dei redditi specificando anche 0 come fatturato. La P. IVA regime dei minimi posso tenerla aperta anche se non produco reddito? Grazie!
Citazione
0 #28 Matteo Martini (HackMed) 2015-12-09 21:59
Puoi tenere la P.IVA aperta, ma ti confermo che finché la terrai aperta dovrai comunque presentare il Modello Unico con fatturato pari a 0. Non dovrai pagare tasse su reddito che non produrrai, anzi... probabilmente dovrai recuperare gli eventuali acconti versati negli anni precedenti.

Come già sicuramente sai, non potrai usare la P.IVA per attività incompatibili con la specializzazion e, quindi di fatto puoi usarla solo per sostituzioni e guardie convenzionate con il SSN.

Buon lavoro!
Citazione
+1 #29 Virgi 2016-01-19 16:05
Ciao scusate una domanda da ignorante, i 30000 annui da non superare si intendono lordi o netti? Grazie
Citazione
0 #30 Matteo Martini (HackMed) 2016-01-19 19:47
Lordi, ciao e buon lavoro.
Citazione
0 #31 Alessandro 2016-02-10 12:32
Ciao.
Io lavoro da libero prof per privati
a prestazione da quasi due anni,
all'inizio con r.a. e poi con p.i.
(regime dei minimi).
Questo inverno ho preso un incarico
di gmt durata 3 mesi (tassato alla fonte).
Ovviamente continuo anche a svolgere
il lavoro a prestazione che svolgevo anche prima.
Non ho capito bene la questione incompatibilità.
Posso continuare a lavorare da Libero prof
o durante il periodo di gmt devo
sospendere tutte le altre attività?
Citazione
0 #32 Matteo Martini (HackMed) 2016-02-11 23:49
Ciao Alessandro, io non sono al corrente di incompatibilità tra guardia medica e attività privata, però forse per la turistica c'è qualche differenza, per non parlare delle diversità (sub)regionali. Ti consiglio di chiedere alla tua azienda sanitaria di appartenenza per avere informazioni certe.

Rimango però stupito dal fatto che i compensi di GMT ti vengano tassati alla fonte, intendi che ti fanno la ritenuta nonostante tu abbia la P.IVA? Questo sarebbe molto strano, a meno che tu abbia omesso di comunicare la tua P.IVA in regime dei minimi all'ASL.
Citazione
0 #33 Alessandro 2016-02-12 16:04
Grazie della delucidazione.
Per quanto riguarda la p.i. sin dall'inizio
del mio lavoro in gm sia come reperibilità
che come incarichi alla mia domanda
"è necessario avere la p.i.?" mi è stato
risposto di no. Io, forse ingenuamente,
ho pensato che funzionasse sempre così.
A meno che anche questa sia un regolamento
(sub)regionale. A questo punto mi vengono i dubbi.
Citazione
0 #34 Matteo Martini (HackMed) 2016-02-12 18:31
Ti confermo che generalmente alle ASL non interessa che tu abbia P.IVA o meno, però se sei in regime dei minimi è molto più conveniente chiedere che non venga applicata la ritenuta d'acconto. E questo è possibile comunicando alla ASL che hai appunto la P.IVA e sei in quel determinato regime.
Citazione
+1 #35 Alessandro 2016-02-13 12:02
Grazie, gentilissimo.
Provvederò immediatamente.
Citazione
0 #36 andreamed 2016-02-16 14:50
ciao, proprio oggi mi hanno detto che la p iva con regime dei minimi è cambiata. Ovvero ora si chiama a prestazioni forfettarie, c'è sempre un massimo di 30.000 euro, solo che paghi le tasse sul 78% di quello che hai guadagnato (es guadagni 10.000 e paghi le tasse su 7.800). Le tasse sono al 5% per i primi 3 anni e poi vanno al 15%.
Anche a voi risulta questa nuova forma? oppure c'è qualcosa che non va??
Inoltre non ho ben capito la quota Enpam (12,5%)... viene tolta direttamente al pagamento della prestazione, o quando si fa la dichiarazione dei redditi?
grazie mille per le risposte
Scusate ma sono neo-abilitato e ne so davvero poco di questioni fiscali.
Citazione
0 #37 Matteo Martini (HackMed) 2016-02-16 22:12
Ciao Andrea, ti confermo che recentemente la normativa del regime dei minimi è cambiata come da te indicato, introducendo PRO e CONTRO. Anche se mi sembra che gli anni di agevolazione siano 5 e non 3, ma bisogna ricontrollare.

Riguardo l'ENPAM, viene trattenuta direttamente dal tuo stipendio solo nel caso in cui lavori presso aziende/struttu re convenzionate con il SSN (es: le ASL/USL).
In ogni caso però non si paga in fase di dichiarazione dei redditi, qui troverai tutti i dettagli: http://hackmed.org/web/professione-medica/112-guida-fiscale-medici-enpam

Per qualsiasi altro dubbio non esitare a chiedere qui o sul nuovo forum, proveremo a risponderti nei limiti delle nostre possibilità :-D
Citazione
0 #38 Daniele 2016-03-23 16:01
Una domanda... Ho aperto la perita Iva al regime dei minimi nel 2014, nel 2015 ho guadagnagto circa 7000 euro come partita IVA ed un reddito superiore ai 30000 euro da Specialista Ambulatoriale convenzionato con l'ASL, che non ha voluto la partita IVA. La domanda è: i due redditi devono essere sommati? Cioè perdo l'agevolazione per il regime dei minimi o il reddito da convenzionato deve essere considerato al pari di un reddito diverso?
Grazie mille, ma la mia commercialista non sa cosa rispondermi..
Citazione
0 #39 Matteo M HackMed 2016-03-24 00:59
Ciao Daniele, i compensi percepiti come lavoratore dipendente non concorrono al raggiungimento della soglia imposta per il regime dei minimi.

Il dubbio eventualmente riguarda l'inquadramento che hai come specialista ambulatoriale. Se l'ASL ti ha confermato che sei considerato lavoratore dipendente, nessun problema.
Citazione
0 #40 LOREDANA 2016-04-19 12:25
Ciao...avrei una domanda.... Se un medico del 118 viene assunto a tempo indeterminato e riceve una Certificazione Unica come lavoro dipendente e non più come lavoro autonomo... non ha più bisogno della Partita IVA? Grazie mille per l'aiuto..
Citazione
0 #41 Matteo Martini (HackMed) 2016-04-19 19:02
​Ciao Loredana, se non eserciti altre attività aggiuntive da lavoratore autonomo / libero professionista, che io sappia non c'è alcuna necessità di PIVA, visto che non la utilizzeresti. Buon lavoro!
Citazione
0 #42 Ilaria 2016-04-26 18:06
Ciao, ho fatto per la prima volta un turno in automedica ma non ho P.Iva. Sono anche io in attesa del concorso per entrare in specializzazion e ma vorrei capire come fare per riscuotere il compenso che mi deve la società che mi ha affidato il turno (200 euro lordi). Help? :D
Grazie!
Citazione
0 #43 Matteo Martini (HackMed) 2016-04-26 23:15
​​Ciao, la società ti farà la ritenuta d'acconto, ossia toglieranno il 20% dal compenso lordo. Poi quando farai la dichiarazione dei redditi si vedrà, in base al tuo reddito annuo totale, se questa ritenuta ti sarà rimborsata o meno.
Citazione
0 #44 Monica 2016-05-24 10:53
Ciao, vi chiedo aiuto perchè non so come destreggiarmi in materia fiscale.
Una struttura privata, convenzionata con SSN, mi propone un contratto annuale in libera professione di 30.000 Euro più la possibilità di effettuare ulteriori turni di guardia.
Ho aperto una partita iva e vorrei usare il regime dei minimi.
Mi dite perfavore, su questi redditi cosa dovro' pagare (IVA, Enpam, Irap ecc ecc. ) e in che percentuale? Cosa succede se con le guardie supero i 30.000? L'Enpam devo pagarlo io e mi viene trattenuto direttamente? Grazie.
Citazione
0 #45 Matteo Martini (HackMed) 2016-05-24 21:12
Ciao Monica,

Di seguito ciò che dovrai controllare/verificare:

A- Che la struttura in questione di versi l'ammontare lordo del compenso, senza ritenuta d'acconto del 20%.
In tal caso potrai rilasciare fattura con la tua P.IVA in regime dei minimi e dovrai pagare l'imposta sostitutiva (ossia le tasse allo Stato) nel momento in cui presenterai la dichiarazione dei redditi (5% o 15%, a seconda di quando hai aperto il regime dei minimi).

B- Che la struttura ti trattenga dallo stipendio una percentuale per l'ENPAM.
Se questo accade, non dovrai pagare la quota B ENPAM ma solamente la quota A come già stai facendo.
Se invece la struttura non versa contributi all'ENPAM, allora tutto ciò che ti verserà contribuirà al raggiungimento del limite oltre al quale dovrai pagare la quota B (il limite ti viene comunicato annualmente dall'ENPAM tramite invido di modulo D).

Nient'altro.
Superare il tetto dei 30mila significa uscire dal regime vantaggioso dei minimi e passare alla P.IVA ordinaria, con un notevole aggravio fiscale e burocratico. Quindi se prevedi di sforare di poco, ti conviene lavorare meno, paradossalmente .
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0 #46 Santino 2016-06-07 21:31
Salve ragazzi, avrei una domanda piuttosto complessa.
Chi ha svolto servizio di guardia medica nel 2015 inquadrato come lavoratore autonomo occasionale, senza aprire la p. Iva, quale quadro del modello unico deve compilare??? RE LAVORO AUTONOMO E IN QUESTO CASO IL DICHIARATIVO VIENE BLOCCATO PERCHÉ NON AVENDO P IVA NON CREDO DEBBA INSERIRLO E POI HO ANCHE IL PROBLEMA RELATIVO AL QUADRO STUDI DI SETTORE, OPPURE IL QUADRO RL RELATIVO ALLA PRESTAZIONE OVCASIONALE MA IN QUESTO CASO LA PRESTAZIONE NON È OCCASIONALE PERCHÉ SUPERO ANCHE I 30 giorni????!!! Qualcuno ha avuto questo problema???? Come l'avete risolto????
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0 #47 Santino 2016-06-07 21:34
Rettifico , volevo dire inquadrato come lavoratore autonomo abituale
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0 #48 Matteo Martini (HackMed) 2016-06-08 04:41
Ciao Santino, mi risulta che in teoria il caso di un medico che per un intero anno lavori come lavoratore autonomo senza P.IVA non sia contemplato dal fisco, anche se nella prassi molti colleghi lo fanno. Lo stesso concetto di professionista iscritto all'albo inquadrato come "lavoratore autonomo abituale ma senza P.IVA" è quasi un paradosso.

In ogni caso, se non hai P.IVA, il modello da presentare è il 730 (quadro D), non il Modello Unico.

Per il futuro, nel caso rientri tra i criteri, ti consiglio di considerare l'apertura della P.IVA in regime dei minimi, non solo per una questione di liceità, ma anche e soprattutto perché potresti risparmiare.
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+1 #49 Andrea251088 2016-06-08 12:09
Aggiornate perché la normativa è cambiata.
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0 #50 Matteo Martini (HackMed) 2016-06-08 19:53
Grazie del suggerimento Andrea251088, ora l'articolo è aggiornato.
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0 #51 Rino 2016-06-19 22:27
Ciao a tutti,
Avrei bisogno di qualche chiarimento, dovrei aprire la partita iva per svolgere delle guardie turistiche e vorrei capire se mi conviene, aprendo ora la p.i. con il regime dei minimi (entro i 30.000) e considerando che l'asp mi verserà il compenso lordo, io che percentuale di tasse devo pagare? L'inps é anche a carico mio, se si quanto a quale percentuale del guadagno ammonta?
Grazie
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+1 #52 Michael 2016-07-12 10:32
Buongiorno a tutti,

avrei bisogno di un chiarimento:
lavoro con piva e vecchio regime minimi 5% come sostituto di CA presso ASL: ogni mese viene trattenuta dai compensi una quota come ritenuta enpam e a fine anno nella CU viene indicato un totale corrisposto superiore al netto effettivamente percepito (poichè comprensivo della ritenuta enpam).
Per determinare la soglia dei 30 mila euro occorre considerare la competenze comprensive di ritenuta o solo il netto effettivamente incassato? (non esplicitamente indicato nella CU).
Il mio dubbio è se quella trattenuta enpam che l'ASL applica non debba essere considerata come una somma a me corrisposta e quindi concorra alla soglia dei 30 mila.

Grazie in anticipo

Michael
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0 #53 Riccardo 2016-09-15 11:12
Buongiorno colleghi,

faccio guardie/sostitu zioni e attività privata. Aderisco al regime minimi dal 2015 (prorogato dal 2014).
Ho fornito la P.IVA alla ASL dove lavoro come sostituto e rilascio fattura per le sostituzioni.
Non ho mai lavorato in ritenuta d'acconto.

Sono venuto a sapere che qualche collega di GM, anch'egli sostituto, non ha mai comunicato la P.IVA alla ASL. Lavorano quindi con la ritenuta del 20%. Il vantaggio sta nel fatto che tutto il compenso delle guardie e delle sostituzioni (sempre fatte in ritenuta d'acconto al 20%) non concorre al tetto dei 30.000 annui.

Mi chiedo se questa cosa sia possibile e legale? Ovvero è un vuoto legislativo, che in caso di controllo risulterebbe regolare, o un rischio che essi si stanno prendendo?

Ovviamente farebbe comodo anche a me svincolare il percepito dall'attività di guardia e sostituzioni dalla dichiarazione dei 30.000.

Grazie
Citazione
0 #54 Matteo Martini (HackMed) 2016-09-15 20:39
Ciao Riccardo,

In teoria ogni professionista iscritto ad un albo professionale che eserciti la propria professione, per definizione non potrebbe lavorare con la ritenuta d'acconto, perché viene meno il carattere occasionale/epi sodico della sua prestazione. Quindi tutti i medici che lavorino "nel privato" o presso qualunque ente che applichi la ritenuta d'acconto, dovrebbero avere la P.IVA.
Questo emerge abbastanza chiaramente dalla normativa.

Il buco legislativo lo abbiamo in merito ad eventuali sanzioni e controlli: di colleghi che lavorano in guardia medica e sul territorio senza P.IVA ce ne sono tantissimi, eppure non si è mai sentito di casi in cui siano stati in qualche modo perseguiti (fortunatamente).

Diverso però, a mio avviso (ma tengo a precisare che è solo una mia opinione, non ho casistica a supporto), è il caso in cui pur avendo la P.IVA, per alcune prestazioni si decida di far finta di non averla. A quel punto le intenzioni "truffaldine" diventano chiare, e in caso di controllo suppongo che sarebbe difficile giustificare un'omissione/co mpilazione-mend ace del genere nella dichiarazione dei redditi.

Personalmente, se dovessi fare un turno di guardia ogni tanto, sarei abbastanza tranquillo a lavorare anche senza P.IVA.
Al contrario, sarei un po' in ansia se avessi P.IVA e truccassi le entrate in modo da farle apparire come prestazioni occasionali fuori IVA.
Citazione
0 #55 gio 2016-09-17 12:44
Buongiorno,
ho effettuato una sostituzione dall' 8 agosto al 4 settembre e ora ne sto facendo un'altra di tre settimane. non ho ancora aperto partita iva ma sarei dell'idea di farlo; visto che il primo medico non mi ha ancora pagato posso fare rientrare anche il primo pagamento come partita iva?ed evitare così la ritenuta d'acconto del 20%?
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0 #56 Matteo Martini (HackMed) 2016-09-18 14:23
La data di inizio attività può essere retrodatata, rispetto alla data di apertura P.IVA, anche se non so esattamente di quanto tempo. Se la sostituzione risale ad agosto e non sei stato ancora pagato, non vedo particolari problemi a fatturare il compenso con P.IVA.

Buon lavoro!
Citazione
0 #57 Denis 2016-09-24 22:04
Buongiorno. Ho una domanda. Mi propongono fare le guardie ma sono entrato anche la specializzazion e. Per iniziare a fare le gm devo avere la p.iva. Vorrei sapere se il reddito della specialità rientra nella soglia di 30000.
P.S. un altra domanda. Quando aprirò la p.iva a fine anno devo fare solo il modello unico e versamenti enpam? Ho devo iscrivermi anche ad inps, Inail etc. Grazie
Citazione
0 #58 Matteo Martini (HackMed) 2016-09-24 22:57
Ciao Denis,

No, il reddito di specializzazion e non rientra nella soglia dei 30mila.

Se apri la P.IVA, come hai detto giustamente dovrai fare solamente l'Unico e i versamenti ENPAM, niente inps o inail.

Per la precisione, nel momento in cui sei in specializzazion e, la tua scuola ti sta già versando contributi in gestione separata inps, di cui non devi preoccuparti.

Buon lavoro!
Citazione
0 #59 Denis 2016-09-24 23:00
Grazie mille Matteo.
Citazione
0 #60 Sara 2016-11-03 10:08
Buongiorno, sono un medico abilitato a luglio 2016 e vorrei aprire la p.iva iniziando a lavorare con sostituzioni e servizi in automedica e pma.
Stavo vedendo sul sito dell'agenzia delle entrate il modulo per poter così fare tutto da sola, evitando i costi del commercialista.
Le mie domande sono queste: quale sarebbe il codice attività da inserire? Ci sono particolari cose a cui devo fare attenzione durante la compilazione? Ultima domanda: farete una guida fiscale anche per il nuovo regime forfettario? Sarebbe fantastico!
Grazie mille in anticipo e scusate la lunghezza...Sar a
Citazione
0 #61 Matteo Martini (HackMed) 2016-11-06 20:00
Ciao Sara, il codice ATECO per la nostra attività è 86.21.00 (Servizi degli studi medici di medicina generale). Ti consiglio di fissare un appuntamento presso l'agenzia delle entrate del tuo territorio: provvederanno loro a raccogliere i dati necessari per l'apertura della P.IVA, gratuitamente.

Per nuove guide fiscali, purtroppo bisognerà aspettare un po'!

In bocca al lupo e buon lavoro!
Citazione
0 #62 Corso MMG 2016-12-20 16:15
Ciao a tutti! Ho la partita -iva con il reg dei minimi e sono iscritta al corso Mmg, nel CUD c'è scritto che è una borsa di studio ma assoggettata a reddito da lavoratore dipendente, in pratica sulla borsa ci detraggono il 23% e l'irap!
Domanda : visto che saltuariamente effettuo sostituzioni in guardia medica, nel cedolino mi viene detratto il 5 % relativo al regime dei minimi comunicato alla asl.
Questi due redditi si sommano ? il 5 % lo pago solo sulle guardie? Come funziona?
Grazie..

Spero tanto che il nuovo emendamento possa equiparare i corsi regionali in mmg in scuole di specializzazion e! Noi addirittura paghiamo anche la quota B ( anche se al 2%) su una " borsa di studio"
Citazione
0 #63 Domenico 2016-12-23 22:42
Ciao, ho partita iva con vecchio regime dei minimi 5%, aperto durante proroga a tutto il 2015.
Vorrei sapere:
se tale regime si può' mantenere anche dopo i 35 anni;
quali spese si possono scaricare e in che percentuale;
Grazie mille
Citazione
0 #64 Alfonso 2017-01-04 00:40
Domanda fatta e rifatta, ma non ottengo mai una risposta univoca. Il medico specializzando, può fare solo turni di reperibilità in guardia medica o accettare incarichi?
E poi, la stessa reperibilità esclude da rischi, in termini di incompatibilità con la borsa.
Grazie
Citazione
0 #65 giacomo 2017-01-06 18:19
buongiorno a tutto il gruppo.
Ho una domanda per gli esperti del settore (se già trattata mi scuso e chiedo di indicarmi dove).

sono un giovane specialista e ho conseguito la specializzazion e a giugno 2016. sto lavorando con un contratto di ricerca esentasse e da un'azienda ospedaliera pubblica mi è stato offerto un contratto da libero professionista della durata di un anno e con un lordo di 40000euro con necessità di aprire partita IVA. Le mie domande sono le seguenti: In quale regime rientrerei? Al netto a quanto ammonterebbe lo stipendio mensile? Quali sono i calcoli da fare per capire di che cifra parliamo al netto delle tassazioni?
Citazione
0 #66 Anna 2017-01-25 19:00
Buongiorno,
sono una specializzanda e sostituisco da anni medici di medicina generale, con ritenuta d'acconto e reddito derivante da prestazioni occasionali di circa 2500 € annuo.
Quest'anno, in vista della fine della specializzazion e, ho deciso di aprire la P.IVA con regime forfettario, con tassazione al 15% e limite a 30000. I commercialisti dell'Ordine dei Medici di Milano non sanno dirmi se rientro nella categoria che ha diritto al regime forfettario "agevolato", e cioè alla riduzione dell'imponibile al 5% per i primi 5 anni di attività. Consigliano di contattare l'agenzia delle entrate per un interpello, oppure rassegnarsi e pagare direttamente il 15%. Voi avete qualche notizia in merito?
Citazione
0 #67 Paulo 2017-01-27 19:50
Ho un contratto a termine in guardia medica. Alla mia richiesta di rilasciare la fattura (non cedolio) mi hanno rifiutato, nonostante abbiamo lo statuto di libero professionista (e non siamo dipendenti). Se qualcuno sa di piu oppure puo dare un email delle persone competenti.
Grazie
Citazione
0 #68 Mauro 2017-01-30 00:27
Come già chiesto in precedenza, la ritenuta Enpam applicata dalle ASL per i medici sostituti specialisti ambulatoriali, che non hanno comunicato la propria partita IVA, va considerata nel calcolo della soglia dei 30.000 euro come limite del regime dei minimi 2012 (5% di ritenuta) o si puó non considerare in questo calcolo? Sembra difficilissimo trovare una risposta..
Citazione
0 #69 Sergio 2017-09-14 21:46
Citazione:
Ti confermo che generalmente alle ASL non interessa che tu abbia P.IVA o meno, però se sei in regime dei minimi è molto più conveniente chiedere che non venga applicata la ritenuta d'acconto. E questo è possibile comunicando alla ASL che hai appunto la P.IVA e sei in quel determinato regime.
Una volta comunicato all'ASP il regime dei minimi,non ti viene più effettuata la RA al 20% però trattengono la quota fissa ENPAM (circa 8%). Per il tetto lordo dei 30 mila euro questa quota fissa ENPAM la devo contare?
Citazione
0 #70 Sergio 2017-09-14 21:57
Citazione Michael:
Buongiorno a tutti,

avrei bisogno di un chiarimento:
lavoro con piva e vecchio regime minimi 5% come sostituto di CA presso ASL: ogni mese viene trattenuta dai compensi una quota come ritenuta enpam e a fine anno nella CU viene indicato un totale corrisposto superiore al netto effettivamente percepito (poichè comprensivo della ritenuta enpam).
Per determinare la soglia dei 30 mila euro occorre considerare la competenze comprensive di ritenuta o solo il netto effettivamente incassato? (non esplicitamente indicato nella CU).
Il mio dubbio è se quella trattenuta enpam che l'ASL applica non debba essere considerata come una somma a me corrisposta e quindi concorra alla soglia dei 30 mila.

Grazie in anticipo

Michael

Pongo la stessa domanda..
Citazione
0 #71 Ernesto Boriati 2017-10-31 12:21
Salve

Vorrei sapere se la mia attività(ospeda le di cura per cronici) va cambiata o aggiunta in caso iniziassi attività di guardia medica. Grazie
Citazione

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